“Non è mai stato calcolato che gli aiuti speciali per il Mezzogiorno non siano stati sperperati”. Parte da questa considerazione la lezione di Dominick Salvatore, economista americano ospite della Sun, la Seconda università di Napoli per l’ultima delle “giornate scientifiche” organizzate dalla facoltà di Economia presieduta da Vincenzo Maggioni.
di Paolo Esposito ( pubblicato su Il Denaro il 10 luglio 2007 )
La crisi economica dell’Italia è dovuta alla bassa crescita e alla inadeguata competitività internazionale. E purtoppo oggi si propongono palliativi e generalizzazioni politiche che non risolvono la crisi.
E’ questo il giudizio severo e schietto di Dominick Salvatore, economista di fama mondiale e attualmente docente presso la Fordham University di New York e della Shangai University, il quale ha tenuto, nella giornata di sabato scorso a Capua, la lectio magistralis che ha chiuso le giornate scientifiche organizzate dalla Sun, la seconda Università di Napoli. “L’Italia nello scenario economico internazionale” è stato il nome della lezione e il punto di partenza delle analisi dell’economista, conosciuto anche dal grande pubblico italiano per le sue numerose partecipazioni a programmi televisivi in veste di esperto di economia globale quali “Porta a porta” e “Ballarò”. La lezione di Salvatore è stata preceduta dal saluto del rettore della Sun Francesco Rossi che, insieme al prorettore Antonio Grella e al preside della facoltà di Economia Vincenzo Maggioni, hanno introdotto il tema dominante della mattinata, interamente dedicata alle “profezie” del professore americano con origini chietine e dall’eloquio trascinante. Prima di diagnosticare il male che affligge l’Italia e suggerire terapie di medio e lungo periodo, Salvatore afferma ottimista: “Il sistema economico italiano non crollerà pur continuando ad andare avanti come in passato. Si verificherà però un graduale declino, non solo rispetto ai paesi emergenti più dinamici, ma anche rispetto agli altri paesi europei”.
Ecco che la lezione vira verso i paesi confinanti e il confronto con la Francia e l’Inghilterra diventa quasi un obbligo: “ Tra questi due paesi -afferma il professore – c’è una similitudine in termini di di prodotto interno lordo e, guardando indietro negli anni, c’è stato un tasso di crescita in termini percentuali superiore a molti paesi dell’Europa. Ma – aggiunge Salvatore – c’è un calo di competitività sui mercati esteri notevole e preoccupante”.
Ma è sul Mezzogiorno che arriva la stoccata finale: “Non è stato mai dimostrato che gli aiuti speciali per le regioni meridionali non siano stati sperperati, anche se il divario Sud-Nord rimane quasi immutato da circa cinquant’anni. E nessuno ha mai spiegato perchè questi aiuti sono – incalza l’esperto – non solo necessari, ma anche del tutto giustificabili e calcolabili”. Questa, in sintesi la ricetta: “No alle generalizzazioni del tipo bisogna investire di più. Ma più spazio alle riforme e a politiche di sviluppo per il Mezzogiorno che riducano in termini reali, il divario con le altre regioni d’Italia. “In economia – conclude Salvatore – non si può avere fiducia nelle analisi economiche e nelle politiche di sviluppo e crescita fatte da chi gioca di rimbalzo e non di anticipo”.
Ritratto di Dominick Salvatore
E’ docente a New York e Shanghai, partecipa a Porta a Porta e Ballarò
Napoletano, Professore di Chiara Fama alle Università di Fordham (New York), Lum, Shanghai e Hunan. Presidente dell’Associazione Nord Americana di Economia e Finanza. Consulente alle Nazioni Unite, Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Economic Policy Institute di Washington, e varie banche e multinazionali. E’ stato presidente di Economia dell’Accademia delle Scienze di New York e della Associazione Internazionale del Commercio Internazionale. Ha ricevuto vari riconoscimenti. In Italia: Cavaliere di Malta, Premio Scanno, Premio Capalbio Economia, Premio Pio Manzu’, Premio Dorso, e Premio della Repubblica per Italiani nel Mondo. Ha pubblicato 48 libri, tra cui: La Distribuzione del Reddito, Oxford University Press (2006); Il Dibattito sulla Dollarizzazione, Oxford University Press (2003); Il Sistema Economico Internazionale, Macmillan (1996); Protezionismo e Benessere Mondiale, Cambridge University Press (1993). Tra i testi: Economia Internazionale, “Managerial Economics in a Global Economy” e Microeconomia: “Teoria e Applicazioni”, tra i più adottati negli Stati Uniti e nel mondo e tradotti in molte lingue. Ha contribuito più di cento articoli nelle più prestigiose riviste internazionali di economia come American Economic Review, Journal of International Economics, Journal of Development Economics, e Journal of Regional Science. Scrive su varie riviste e giornali. In Italia è stato editorialista del Sole-24 Ore dal 1998 al 2006 ed ha partecipato a “Porta a Porta”, “Ballarò”, e Tg1. Ha insegnato in varie Università negli Stati Uniti, Europa, Africa, America Latina e Asia, e ha tenuto più di trecento seminari in molte nazioni.
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