DI ANTONIO SIDARI
L’Area 51 è parte di una vasta zona militare (la Nellis Air Force Base)
operativa di 26.000 km2 situata a circa 150 miglia da Las Vegas nel sud
dello stato statunitense del Nevada. Il nome ufficiale è sconosciuto; viene
di frequente indicata come Groom Lake Air Force Facility, o semplicemente
Groom Lake. Si trova vicino al villaggio di Rachel a circa 150 km a
nord-ovest da Las Vegas. È celebre soprattutto come soggetto di teorie del
complotto riguardanti gli UFO. L’installazione venne ideata in questa
località statunitense per la conformazione del terreno, in quanto è
circondata da montagne e dal deserto: una vera e propria difesa naturale
che rende la base difficilmente penetrabile. Inoltre, come per tutte le
basi militari, sono numerosissime le misure di sicurezza tecnologiche
(sensori di movimento, laser, telecamere) e pattuglie armate. Il perimetro
dell’Area 51 è sorvegliato da guardie private con mezzi leggeri dotati di
camuffamento. Sulla zona, come per ogni base militare operativa, è vietato
il sorvolo aereo senza autorizzazione. Da foto satellitari dell’area da
Giappone e Russia, nella zona che si crede sia occupata dall’area 51 si può
notare una pista di decollo lunga 4500 m che attraversa il lago e vari
hangar di contenimento, caserme, uffici. Alcuni ritengono che questa sia
soltanto la punta di un iceberg e che la base si estenderebbe nel
sottosuolo, 90 piani sotto terra dove il livello di segretezza e protezione
aumenterebbe con l’aumentare della profondità. Ma è molto più probabile che
nel sottosuolo si trovino soltanto ulteriori ricoveri per aeromobili,
specialmente per quelli ancora allo stadio di prototipo. È probabile che
durante la guerra fredda vi venissero provati anche gli aerei di produzione
sovietica ottenuti grazie ad azioni di spionaggio o acquistati da
ex-alleati dell’URSS, così come accadeva nella grande base di Nellis.
L’ingresso principale verso l’intera base militare e, quindi, anche l’area
51 è segnato da una strada sterrata che si stacca dalla statale 375,
chiamata The Extraterrestrial Highway, all’altezza di una grande cassetta
per la posta di colore nero (punto di riferimento per tutti i curiosi di
avvistamenti UFO) che poi interseca la pista che conduce da est al Groom
Lake. La base è ancora in attività. La base è molto nota per l’attenzione
ad essa dedicata da parte di alcuni ufologi che sostengono che il governo
degli Stati Uniti ha o avrebbe avuto contatti con extraterrestri, mantenuti
per diverse ragioni all’oscuro dell’opinione pubblica generale. In
particolare tra gli ufologi è diffusa la convinzione che dopo il cosiddetto
incidente di Roswell (1947) fossero stati trasportati all’interno della
base i resti di un UFO e del suo equipaggio. Vi sono ufologi che sostengono
di aver ricevuto informazioni da scienziati e militari che avrebbero
lavorato ai progetti segreti e poi disertato scomparendo dalla circolazione
e successivamente rivelato al mondo i segreti della base (vedi Bob Lazar).
Il segreto militare fa sì che poco si sappia sui lavori effettuati
all’interno dell’area 51, favorendo lo sviluppo di leggende e teorie
cospirative di ogni sorta, che hanno alimentato anche la fantasia di
sceneggiatori e scrittori. L’incidente di Roswell è un ipotetico evento che
sarebbe avvenuto a Roswell (Nuovo Messico) (Stati Uniti) nel 1947, nel
quale si sarebbe verificato lo schianto di un UFO. La dichiarazione
ufficiale delle autorità statunitensi fu che si trattava di un semplice
pallone sonda. La teoria della caduta di un manufatto alieno è divenuta
popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno
e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico
in questa città e nella vicina Corona (California), culminati il 2 luglio
con lo schianto nel deserto di un veicolo spaziale di ipotetica provenienza
extraterrestre. La vicenda ebbe inizio il 3 luglio 1947 a Roswell, una
isolata località del Nuovo Messico, quando il proprietario di un ranch, W.
W. Mac Brazel, rinvenne dei resti metallici nella proprietà in cui lavorava
e per questo contattò lo sceriffo di Roswell. Per una decina di giorni
Roswell divenne oggetto dell’attenzione dell’aeronautica statunitense e il
deserto circostante alla città fu recintato e tenuto sotto sorveglianza;
dopo giorni di ricerche l’aeronautica riferì che il misterioso oggetto
caduto a Roswell era un pallone sonda che svolgeva rilevamenti sulla
situazione meteorologica. Il quotidiano Roswell Daily Record, l’8 luglio
1947, annunciava in prima pagina la “cattura” di un “disco volante”.
L’avvenimento trovò spazio in altri giornali locali, per filtrare
successivamente in quelli nazionali, dando inizio ad un vero e proprio
fenomeno mediatico. L’8 luglio del medesimo anno, l’aeronautica annunciò
alle radio e ai giornali, che il misterioso incidente era stato causato da
un disco volante. Giunse anche l’FBI, che non si fece problemi a indicare
l’incapacità dell’aeronautica militare di Roswell. Dopo alcuni giorni di
dibattiti, i soldati di Roswell mostrarono i rottami di un aerostato, che
sarebbe stato impiegato per il programma di ricerca Mogul, un sistema di
sorveglianza teso a controllare attività sovietiche in campo nucleare.
Durante il corso degli anni vi furono varie segnalazioni da parte degli
abitanti di Roswell circa le attività dell’aeronautica e dell’FBI. Alcuni
abitanti dissero che a volte il personale dell’aeronautica portava dei
relitti e dei corpi non umani in dei camion dell’FBI. Tutte queste
illazioni furono smentite dal governo USA. I coniugi Wilmot affermarono in
seguito che un mese prima dell’incidente avevano visto un oggetto
lampeggiante lungo la strada per Roswell; la coppia riferì di essere scesa
dalla macchina e di essere rimasta per circa un minuto ad osservare
l’oggetto: questo aveva apparentemente una forma ovale ed emanava una luce
intensa, andava molto veloce, ma non emetteva alcun rumore. Intorno al 3
giugno le radio locali dissero che nella fattoria dei Foster erano stati
trovati dei dischi volanti: la notizia fu interrotta dall’FBI che in quel
giorno interruppe tutti i programmi delle radio di Roswell e di Corona. Per
circa una settimana Brazel fu accolto dall’aeronautica a dire tutto ciò che
aveva visto nel ranch in cui lavorava; quando fu rilasciato, negò tutto ciò
che aveva precedentemente affermato. I giornali che si dedicarono al caso
Roswell furono molti: la maggior parte descrisse il caso dando credito
all’ipotesi aliena, parlando quindi dello schianto di un UFO, alcuni
parlarono invece di un’operazione di copertura (cover-up). Era la nascita
di una popolare teoria del complotto sopravvissuta fino ai giorni nostri.
Secondo gli ufologi il 30 giugno dello stesso anno F. Kaufmann,
sottufficiale di un poligono dell’aeronautica, venne inviato insieme ad una
squadriglia in un torrente, dove avrebbero ritrovato un’astronave a forma
triangolare, con delle incisioni suscritte; a poca distanza dall’astronave
la squadriglia avrebbe rinvenuto cinque corpi extraterrestri, e sul posto
sarebbero stati chiamati dei medici per eseguire delle autopsie. L’FBI nel
luglio del 1947 avrebbe inviato un telegramma a J. Edgar Hoover, allora
direttore del Federal Bureau, in cui si indicava il ritrovamento di un
oggetto di matrice extraterrestre e dei suoi componenti. La versione del
ritrovamento di un disco volante fu subito negata dagli alti gradi militari
dell’esercito. In particolare dal Generale Roger M. Ramey, che dichiarò
ufficialmente che quei rottami appartenevano al pallone di alta quota Rawin
sonda usato per ricerche meteorologiche. Il maggiore Jesse Marceel venne
fotografato con dei rottami di un vero pallone in mano. In seguito alla
smentita ufficiale del governo le persone del luogo che si erano dichiarate
testimoni dei fatti smisero di parlarne. L’esercito, concorde con il
governo, sostenne che si trattava di semplici illazioni e le autorità
civili si adeguarono a questa versione dei fatti. Il primo testimone
dell’ipotetico schianto fu un contadino di Corona, un certo Mac Brazel.
L’uomo affermò di avere sentito una forte esplosione proveniente dal suo
ranch e che il giorno dopo, uscito di casa, notò dei frammenti a lui
estranei in tutto il suo ranch e nell’area circostante, l’uomo ne portò la
maggior parte allo sceriffo di Roswell, George Wilcox. Lo sceriffo a sua
volta li giudicò molto strani e li portò a far analizzare alla base
militare di Roswell. Qui, il maggiore Jesse Marcel e la équipe li
giudicarono non appartenenti ad un missile o ad un aerostato, ma forse
appartenenti ad un’astronave. La notizia della caduta di un UFO fu subito
smentita dalla stampa, alla quale gli alti gradi militari comunicarono che
ricerche più approfondite diedero alla luce i resti di un pallone sonda.
Secondo i più accaniti sostenitori della teoria della caduta di
un’astronave, i militari ritrovarono il corpo centrale del disco volante e
ad alcuni kilometri di distanza trovarono i corpi degli extraterrestri che
sarebbero stati alla guida dell’UFO. Il tutto fu portato alla base militare
di Wright Patterson e, dopo alcuni anni di ricerche e studi, l’UFO e i
resti degli extraterrestri sarebbero stati trasferiti all’interno della
cosiddetta Area 51, una base militare statunitense che per questo motivo da
allora gode a livello popolare di una certa notorietà. Nel 1991, un
produttore londinese, tale Ray Santilli, affermò di essere entrato in
possesso di alcune bobine di pellicola cinematografica che ritraevano uno
degli alieni precipitati a Roswell nel 1947. Il produttore dichiarò che
mentre cercava dei video musicali del famoso cantante Elvis Presley, un ex
cineoperatore statunitense, Jack Barnett (pseudonimo), gli aveva venduto
delle pellicole che mostravano l’autopsia da parte di due medici ad un
ipotetico extraterrestre, quello che secondo gli ufologi corrisponde alla
descrizione di un Grigio medio. Le riprese, in bianco e nero, sono senza
sonoro e presentano vari tagli. Nel 1994 il filmato arriva in Italia,
mandato in onda dal programma televisivo Rai Misteri, condotto da Lorenza
Foschini. Le sequenze fecero molto scalpore ma, a seguito di numerosi studi
condotti sui fotogrammi e sulla location del presunto laboratorio, gli
esperti hanno classificato il filmato come assolutamente falso. Telefoni,
prese elettriche ed altri dettagli che vengono inquadrati nelle riprese,
risultano infatti anacronistici rispetto al 1947, anno del presunto
schianto dell’UFO. Nel 2006, la conferma dello scherzo – o truffa, visto il
denaro guadagnato con la vendita delle riprese alle TV di tutto il mondo -
viene dal film Alien Autopsy, del regista Johnny Campbell, prodotto dallo
stesso Ray Santilli, che in modo grottesco svela il “dietro le quinte” del
falso filmato, mostrando come l’autopsia all’alieno sia stata in realtà
realizzata con un manichino e frattaglie di animali.
Robert Scott Lazar (26 gennaio 1959) è una figura centrale (e molto
controversa) nella recente discussione sugli UFO. Lazar dichiarò di aver
lavorato presso l’area S-4 del Nevada Test Site (vicino all’Area 51) sotto
speciale richiesta di Edward Teller. In diverse occasioni si è sottoposto
alla macchina della verità, ma i risultati sono discordi, alcuni di questi
test confermavano le dichiarazioni ma altri (in leggera maggioranza) lo
smentivano quindi la situazione non è mai stata chiarita definitivamente.
Bob Lazar afferma che la CIA avrebbe cancellato la sua identità quando
iniziò a lavorare nell’area 51 e che la sua casa sarebbe stata oggetto di
continue perquisizioni. Tra le tante dichiarazioni affermò che nella base
abitavano persino extraterrestri perfettamente integrati con gli umani e
che svolgevano il ruolo di consulenti per lo studio delle loro tecnologie.
Lazar affermò anche che due operatori, che stavano lavorando al fine di
scoprire la struttura di un generatore antimateria di un disco volante,
sarebbero stati uccisi da una violenta esplosione. In una sua nota
intervista, Lazar descrive la strutture dei dischi volanti nei dettagli,
dopo averli disegnati precedentemente, e dice che questi “aeromobili” si
sostentavano grazie a tre specie di marmitte pieghevoli, che
permetterebbero di scegliere le direzioni di volo, ma paradossalmente dice
anche che questi oggetti erano tanto veloci e potenti, quanto instabili. I
cosiddetti UFO non sarebbero stati costruiti da umani, in quanto la cabina
di pilotaggio era a dimensione di bambino, quindi con questa affermazione
Lazar vorrebbe documentare la tesi secondo cui questi mezzi tecnologici
sarebbero stati costruiti e pilotati da alieni; inoltre i velivoli non
avrebbero presentato punti di saldature come se fossero stati interamente
formati da un unico pezzo e per di più di un materiale sconosciuto sulla
terra. Le affermazioni di Bob Lazar sono state pesantemente criticate e
giudicate prive di fondamento, sia negli aspetti scientifici, sia in quelli
che riguardano la sua biografia. Per il primo aspetto, diversi fisici, tra
cui David L. Morgan, e Stanton Friedman (sostenitore dell’ufologia),
affermano che Lazar non possiede una padronanza della fisica nemmeno a
livello concettuale, dimostrando scarsa padronanza della terminologia e
delle distinzioni basilari di significato dei concetti fisici, facendo
confusione ad esempio tra Gravità, Onde Gravitazionali e Onde
Elettromagnetiche, ma anche tra Materia e Massa. Dimostra inoltre di non
comprendere il concetto di gravità e i suoi effetti, e tanto meno la
descrizione che ne dà la Relatività Generale. Lo stesso accade per le
descrizioni dei meccanismi nucleari e subnucleari e quelli riguardanti
l’Evoluzione Stellare. Rispetto ai dati anagrafici, il nome di Lazar è
stato rinvenuto negli archivi del Los Angeles Pierce College e classificato
tra gli alunni con i risultati peggiori. Inoltre è registrato presso il
college in un periodo in cui egli stesso sostiene stesse seguendo i corsi
presso il Massachusetts Institute of Technology a 4000 km di distanza.
Presso questa università e il California Institute of Technology, che Lazar
sostiene di aver frequentato con successo, non risulta alcuna
registrazione, alcuna affiliazione ad organizzazioni studentesche, alcun
articolo, o un’indispensabile tesi, né lo stesso è stato in grado di
indicare il nome di qualche professore di cui avrebbe seguito i corsi. Il
nome di Lazar è stato trovato nelle rubriche telefoniche dei Los Alamos
National Laboratory (per conto dei quali affermò di lavorare nel Nevada
Test Site), associato al nome di un dipendente, Kirk Meier, indicando che
Lazar ha lavorato per quest’ultimo, non per il Los Alamos National
Laboratory, inoltre, essendo stato tenutario di una casa di tolleranza, non
avrebbe potuto ottenere un permesso di alta sicurezza. Negli anni ottanta
Lazar ha dichiarato bancarotta per una somma di 300.000 $, registrandosi
come montatore di film. Bob Lazar ha fondato la United Nuclear, una società
che fornisce materiali da laboratorio, soprattutto campioni di elementi
radioattivi, magneti, aerogel, e sostanze chimiche. La rivista americana
Wired afferma che nel 2003 Lazar, sua moglie e un suo socio sono stati
arrestati per la vendita di materiali esplosivi pericolosi e
successivamente condannati nel 2006.



































































l’hai presa da wikipedia!!!!!
Per Gio. Certo che l’ho presa da Wikipedia ma sai il punto è che io c’ho pensato e adesso anche tu conosci grazie a me e a Wikipedia la storia dell’Area 51…e questo è l’unico obiettivo che mi sono sempre riproposto su questo blog…cioè far conoscere a persone come te e soprattutto ai giovanissimi che tante cose forse non le sanno, storie e personaggi straordinari che hanno fatto sognare e che continuano attraverso me ad esistere nell’immaginario collettivo. Provaci anche tu, ti assicuro che se le fonti sono documentate e se sono articoli interessanti, io non andrò mai a giudicarti e a criticarti! Alla prossima storia anche se scopiazzata! Antonio.
SU GIO: ARGUTO IL RAGAZZO…HAHAHAHAHAH!!!
POVERO DIAVOLO…
CIAO! Complimenti per il blog Nino.Parla di David Icke…vedrai l’effetto…
Questo mistero mi ha sempre incurosiata, affascinata ma al tempo stesso anche spaventata! Mi chiedo sempre perchè coloro che dovrebbero proteggerci e tenerci sempre informati su ciò che ci succede intorno possano invece nasconderci qualcosa che cambierebbe il pensiero di ognuno di noi.
Il mio sogno è quello di diventare una giornalista o una reporter fantastico articolo! Lettrice
Perchè dovrebbero proteggerci?! se già ci odiamo coi vicini di casa lontani appena un metro!!
Il Mondo è tutta un’illusione…informati!Purtoppo non ci si può fidare di NESSUNO,bisogna fare solo ciò che ci fa stare meglio e ci piace(SEMPRE NELL’ASSOLUTO RISPETTO E AFFETTO PER GLI ALTRI)ALTRIMENTI FINIAMO PER SCANNARCI A VICENDA E “LORO” GODONO E HANNO OTTENUTO CIO’ CHE DESIDERAVANO!
CIAO! BISOGNA VOLERCI BENE A VICENDA PER VIVERE BENE…E’ LO STESSO DELLA PROPRIA FAMIGLIA…SOLO UN PO PIU’ GRANDE!