Di Marianna Francesca De Rosa
E’ il 31 dicembre, quando si parla dell’ultimo giorno dell’anno si pensa alla festa, alla gioia, al grande cenone che si deve affrontare.
A me e, spero a molte persone, quando si parla della notte di San Silvetro vengono in mente queste cose! Cose belle, fatte di allegria e di festa. Invece, in certi posti, capita sempre che i giorni di festa, si trasformino in una frazione di secondo in tragedia, in orrore irreparabile! Questo accade in posti come Trentola Ducenta… e non solo, dico Trentola Ducenta, perchè qui un bambino, un piccolo angioletto, la sera di Capodanno, a pochi minuti dall’anno nuovo è stato sparato, colpito da una pistola calibro 9, impugnata da un pazzo, un folle, un incivile, come tanti qui ce ne sono, che per divertirsi non impugnano fuochi d’artificio, ma vere e proprie armi, pistole, fucili…di tutto…
Karim, quella sera voleva già andare a letto, non voleva neanche aspettare la mezzanotte, si sà i bambini, fatta una certa ora, hanno sonno…Ma il papà di Karim insistè, perchè voleva farsi gli auguri tutti assieme, con tutta la famiglia, proprio allo scoccare della mezzanotte.
Allora per tenerlo sveglio, suo papà gli diede dei furia, quei piccoli ed innocenti fuochi che scintillano che si danno ai bambini. Karim li accese e stava nel cortile antistante la sua abitazione, quando all’improvviso cadde a terra…
Suo papà pensava fosse inciampato, e continuava a dirgli di alzarsi… ma Karim era lì immobile… non si muoveva …aveva la testa immersa nel suo sangue, una scena orribile, anche solo a descriverla.
A colpirlo, appunto, una calibro 9, tanti quella sera spararono con armi, spararono e un colpo entrò nel cervello di Karim, che venne subito portato all’ospedale di Aversa e poi al Santobono di Napoli, ma il proiettile, nonostante tanti interventi è ancora lì, conficcato in quel piccolo cervelletto, di un bambino che voleva solo divertirsi.
La mamma, e non solo, è distrutta dal dolore, non vuole abbandonare suo figlio, vuole vederlo, vuole stargli accanto…sempre…
Karim non giocherà più… in qualsiasi modo andranno le cose, Karim non sarà più il bambino di una volta.
E questo per colpa di chi? per colpa di un OMICIDA, PAZZO , INCIVILE!
Bè io rinnovo l’appello che hanno fatto anche i genitori del piccolo Karim:
se qualcuno sa qualcosa, o ha visto qualcosa o qualcuno, per favore PARLI…
Basta con tutta questa omertà che uccide anche e ormai dei piccoli angeli innocenti


























































Ciao a tutti. Sono un ragazzo di Torre Annunziata, ed abito vicinissimo il palazzo del ragazzo che è stato ucciso la notte di San Silvestro, mentre era nella sua abitazione con tutti i suoi parenti a festeggiare l’arrivo del nuovo anno e mentre stava giocando a carte con i suoi familiari vicino la finestra. Purtroppo Giuseppe Veropalumbo è morto per una causa stupida e a dir poco orribile, mentre Karim è ancora a lottare per una vita strana e orrenda perché ci troviamo in un mondo pieno di cattiveria, di gente che non ha più i valoriche ognuno di noi dovrebbe avere, e che non ci offre proprio niente di buono, ma io spero con tutto il cuore che possa accadere un vero miracolo e che possa ritornare il bimbo che era, anche se pure fosse questa storia dal suo cervello non si cancellerà più, proprio come il proiettile che gli si è conficcato. Ormai i tentativi di chiedere la pace, le manifestazioni, le guerre, la perdita di persone innocenti, le suppliche, la parola del papa e di tutti quanti noi non sono riuscite a far si che questa fatidica pace arrivasse. Non so più cosa si può fare per ottenere un mondo migliore, perché ogni tentativo è risultato invano. Io sono un ragazzo di 26 anni e se uno della mia età dice quello che dico io, allora significa che veramente siamo rovinati. Ho una grande rabbia dentro di me e avrei solo voglia di sparire da questo mondo che non credo sia degno di gente come me e come tutte queste anime innocenti che sono state strappate dalle persone cari e dai propri corpi, ma poi da chi, da persone che si sono presi la briga di poter decidere della vita altrui mentre non sono nemmeno degni di poter essere chiamati essere umano. Posso solo dire che sono vicino al Piccolo Karim e alla sua famiglia e spero che un giorno ognuno di noi potrà vivere in un mondo migliore. Il mio appello va a tutti i genitori del mondo che devono fare in modo che i loro figli non imparino tutte queste cose negative e siano educati nel miglior dei modi, e questo per fare in modo che fa 1 o 2 generazioni gli attuali bambini possano creare realmente un modo migliore, altrimenti se continuiamo in questo modo questa cattiveria e questa ingiustizia non finirà mai.