« Per quel che riguarda la mia vita, l’arte marziale possiede un
significato molto, molto profondo in quanto ad essa devo tutto quello che
ho imparato come attore, come praticante, come essere umano ».
Bruce Lee è stato un attore, filosofo e maestro di arti marziali
statunitense di origine cinese. Come artista marziale, lasciò un solco
profondo nell’immaginario collettivo nella fine del XX secolo. Nato a San
Francisco e cresciuto ad Hong Kong, Lee è l’attore più ricordato per la
presentazione delle arti marziali cinesi al mondo non cinese. I suoi film
prodotti ad Hong Kong e ad Hollywood elevarono ad un nuovo livello di
popolarità e gradimento le pellicole di arti marziali, facendo aumentare
per la prima volta ed improvvisamente anche l´interesse per questo tipo di
discipline in Occidente. Lee divenne un´icona soprattutto per i Cinesi,
come ritratto dell´orgoglio nazionale e per alcuni tratti nazionalistici
presenti nei suoi film. Alcuni videro Lee come un modello per acquisire un
corpo forte ed efficiente ed un altissimo livello di benessere fisico,
sviluppando allo stesso tempo destrezza nel combattimento corpo a corpo.
Nonostante il contenuto violento dei suoi film, Bruce, in realtà era una
persona pacifica e si mostrò sempre contrario all’uso delle arti marziali
come metodo di offesa e di supremazia. Bruce Lee nacque nella Chinatown di
San Francisco, Stati Uniti. I genitori di Lee tornarono ad Hong Kong con
il neonato Bruce quando aveva tre mesi. Lee fu cittadino statunitense e non
ebbe alcun´altra cittadinanza. All´età di 12 anni Lee entrò nel college “La
Salle”, una scuola per ragazzi cattolici. Successivamente frequentò il “S.
Francis Xavier´s College”. Nel 1959, all´età di 18 anni, in una rissa, Lee
picchiò brutalmente il figlio di un temibile membro delle Triadi. Il padre
di Bruce iniziò a preoccuparsi per la sicurezza del figlio e, alla fine,
lui e sua moglie decisero di mandarlo a vivere da un vecchio amico di suo
padre, negli Stati Uniti. Tutto ciò che il giovane Lee aveva erano 100
dollari in tasca, con il titolo di campione di boxe e di campione di cha
cha cha di Hong Kong. Dopo aver vissuto a San Francisco, si trasferì a
Seattle . Nel 1959 Lee terminò la sua formazione di scuola superiore a
Seattle e ricevette il suo diploma dalla “Edison Technical School”.
S´iscrisse all´Università del Washington in un importante corso di teatro e
partecipò ad alcune lezioni di filosofia. Fu all´università che conobbe
Linda Emery, che sposerà poi nel 1964. Da Linda ebbe due figli: Brandon e
Shannon. Da piccolo gli fu dato il nome di Li Xiao Long, letteralmente
“piccolo drago”, in quanto nato all´ora e nell´anno del drago, appunto.
Questo nomignolo descrive il carattere irruento ed esuberante del giovane,
che durante l’infanzia trascorsa ad Hong Kong lo porta a scontrarsi spesso
con la piccola criminalità giovanile. Preoccupati di questo i genitori
iscrivono il figlio ad un corso di wing chun tenuto dal maestro Yip Man. Da
allora Bruce Lee non abbandona più lo studio delle arti marziali.
L´introduzione di Bruce Lee nel campo delle arti marziali si deve a suo
padre. Da lui imparò i concetti fondamentali del tai chi. Lee studiò wing
chun con sifu Yip Man. Egli era anche collaboratore e amico di Wu ta-Ch´i,
maestro di tai chi. Bruce iniziò gli studi con Yip Man all´inizio nel 1954,
a tredici anni, tramite William Cheung, uno studente di Man, per poi
continuare fino ai 18 anni, nel 1959, anno in cui partì per l’America. Come
molte scuole di arti marziali cinesi di quel tempo, nel corso di sifu Man
si insegnava a studenti di rango elevato. Uno degli studenti di livello più
elevato era Wong Shun-Leung. Si ritiene che Wong abbia avuto una grande
influenza sull´allenamento di Lee. Yip Man allenò Lee privatamente dopo che
alcuni studenti rifiutarono di allenarsi con Bruce a causa delle sue
origini. Bruce si allenò anche nel pugilato e, nel 1958, vinse il titolo di
campione di boxe contro l´allora tre volte campione Gary Elms, con un k.o.
al terzo round. Prima di arrivare alla finale contro Elms, Lee aveva
battuto tre boxer al primo round. In più, Bruce imparò la scherma
occidentale da suo fratello Peter Lee, che all´epoca era campione di
scherma, appunto. Questa multi-sfaccettata esperienza nelle arti del
combattimento avrebbe, più tardi, influenzato in modo considerevole la
creazione di un’arte marziale eclettica: il Jeet Kune Do. Su invito di Ed
Parker, Bruce Lee si esibì nel Campionato internazionale di karate di Long
Beach il 2 agosto 1964. L´esibizione incluse ripetizioni di flessioni su
due dita di una mano (pollice ed indice) con i piedi circa alla larghezza
delle spalle. Nello stesso evento di Long Beach si esibì anche nel “pugno a
un pollice” (one inch punch). La descrizione della tecnica è la seguente:
Lee è in posizione eretta, il suo piede destro è davanti con la gamba
leggermente piegata; davanti a lui, in piedi e fermo, un volontario. Il
braccio destro di Lee non è completamente disteso e il suo pugno destro è
posizionato approssimativamente sul torace del volontario con il pollice
fuori. Senza ritirare il suo braccio destro, Lee, energicamente, porta il
pugno sul suo partner, il quale cerca di mantenere la sua posizione,
gettando il partner all´indietro e facendolo cadere su una sedia posta
dietro di lui per prevenire danni, La forza di gravità, tuttavia, causa la
caduta sul pavimento del partner. Uno dei volontari fu Bob Baker di
Stockton, California. “Dissi a Bruce di non fare più questo tipo di
dimostrazione” ricorda. “Dopo quella dimostazione dovetti restare a casa:
non andai a lavorare poiché il dolore nel mio petto era insopportabile”. In
occasione della dimostrazione di Long Beach, Lee conobbe il campione di
karate Chuck Norris, suo futuro allievo. Bruce Lee fece la sua apparizione
anche al Campionato internazionale di Long Beach del 1967 (30 luglio) e si
esibì in diverse dimostrazioni, incluso il famoso “pugno inarrestabile” con
il campione del mondo di karate USA Vic Moore. Bruce annunciò a Vic Moore
che gli avrebbe tirato un pugno dritto in faccia e tutto quello che doveva
fare Moore era bloccarlo. Lee fece diversi passi indietro e chiese a Moore
se fosse pronto. Quando Moore annuì, Bruce scattò verso di lui finché non
fu all´interno del raggio sufficiente per colpire. Poi tirò un pugno
direttamente al volto di Moore e si fermò prima dell´impatto. In otto
tentativi, Moore non riuscì a bloccare neanche un pugno. Dal diario di Lee,
pagina dell’8 gennaio 1967: per la prima volta compare il nome Jeet Kune
Do. In una delle apparizioni di Bruce Lee nello show televisivo Longstreet,
James Franciscus gli chiede: “Come chiami ciò che stai facendo?”. Bruce
spiega a Franciscus che il nome che ha dato al suo approccio personale
delle arti marziali è Jeet Kune Do. Bruce Lee si rese conto che diversi
artisti marziali dell’epoca non impiegavano abbastanza tempo per lo
sviluppo della propria condizione fisica. Al contrario, Lee incluse nel suo
allenamento tutti gli elementi di fitness, forza e resistenza muscolare,
resistenza cardiovascolare e flessibilità. Utilizzò le tecniche
tradizionali del Body building per formare muscoli corposi e massa.
Tuttavia, fu sempre attento nel sottolineare quanto la preparazione mentale
e spirituale fossero fondamentali per il successo dell´allenamento fisico e
nella pratica delle arti marziali. Nel suo libro Tao of Jeet Kune Do
scrisse: L´allenamento è una delle fasi più trascurate dagli atleti. Troppo
tempo è donato allo sviluppo della pratica e troppo poco allo sviluppo
della persona per la partecipazione. Jeet Kune Do, sostanzialmente, non è
una materia dalle tecniche banali ma di alto sviluppo mentale e fisico..
Il programma di sollevamento pesi a cui Lee fece riferimento durante il suo
soggiorno ad Hong Kong nel 1965, a soli 24 anni, diede molto vigore alle
sue braccia. A quel tempo poteva sollevare con le braccia da 30 a 35 Kg per
tre serie da otto ripetizioni, insieme ad altri tipi di esercizi, come
piegamenti, flessioni ed altri ancora. Le ripetizioni che effettuava a quel
tempo erano da sei a dodici per esercizio. Nonostante lo scopo principale
di quest’allenamento fosse aumentare la velocità della contrazione e della
distensione muscolare. Lee, per massimizzare la propria abilità fisica,
praticò diverse tipologie di allenamenti ed esercizi, tra cui lo Skipping
che effettivamente servì al suo obiettivo di allenamento e di Body
building. Lee credeva che quello dei muscoli addominali fosse uno dei più
importanti gruppi muscolari per i praticanti di arti marziali, poiché quasi
ogni movimento richiede un certo grado di lavoro addominale. Per di più,
gli addominali sono come un guscio che protegge le costole e gli organi
vitali. Si allenava dunque ogni mattina dalle 7.00 alle 9.00, praticando
esercizio addominale, di flessibilità, sessioni di corsa, per poi
riprendere dalle 11.00 alle 12.00. Lee allenava spesso la propria
resistenza andando in bicicletta. Un tipico esercizio era correre per una
distanza da due a sei miglia in un tempo dai 15 ai 45 minuti, durante il
quale variava la sua velocità e con intervalli da 3-5 minuti. Lee
percorreva l´equivalente di 10 miglia in 45 minuti di bicicletta. Qualche
volta, dopo essere andato in bicicletta, si esercitava con la corda. Spesso
faceva anche esercizi per temprare la pelle delle sue mani, tra cui lo
spingerle di forza in secchi colmi pietre dure e ghiaia. Arrivava a fare
circa cinquecento ripetizioni al giorno di questo esercizio. D´accordo con
sua moglie Linda, poco dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, Bruce Lee
iniziò ad avere un´alimentazione corretta e sviluppò un vivo interesse per
i cibi sani, per le bevande ad alto contenuto proteico e per i supplementi
vitaminici e minerali. Questo perché Bruce realizzò che per avere un corpo
capace di fornire alte prestazioni fosse fondamentale alimentarlo in modo
corretto. Con una cattiva alimentazione, il corpo non sarebbe stato in
grado di fornire il meglio di sé. Lee provava sempre a consumare una o due
bevande proteiche al giorno anche se, successivamente, seguì il loro uso in
modo più discontinuo. Linda ricorda che il giro vita di Bruce oscillava tra
i sessanta e i settanta centimetri. “Beveva anche il suo succo misto fatto
di vegetali e frutta: mele, sedano, carote e così via, preparato in un
frullatore elettrico”. Consumava una grande quantità di vegetali verdi,
frutta e latte fresco tutti i giorni. Bruce ha sempre preferito mangiare
cibo cinese o asiatico in genere perché amava la loro varietà. Bruce
divenne, inoltre, un forte sostenitore dei supplementi dietetici. Alcuni
dei più conosciuti supplementi da lui utilizzati sono:
· vitamina C
· granelli di lecitina
· polline delle api
· vitamina E
· olio di germe di grano
· pasticche con proteine naturali
Con il suo continuo dedicarsi al fitness, Bruce riuscì ad avere un fisico
ammirato da alcuni dei nomi più importanti della comunità di body-building.
Joe Weider, il fondatore di Mr. Olympia, parlò del fisico di Bruce come “il
più definito che io abbia mai visto”. Alcuni importanti competitori di
body-building hanno indicato Lee per la maggiore influenza sulle loro
carriere, inclusi Flex Wheeler, Shawn Ray, Rachel McClish, Lou Ferrigno,
Lee Haney, Lenda Murray e il sei volte campione di Mr. Olympia Dorian
Yates. Anche Arnold Schwarzenegger fu influenzato da Bruce, e disse del suo
corpo: “Bruce Lee aveva… Voglio dire… Un fisico molto definito. Aveva
pochissimo grasso corporeo. Voglio dire, probabilmente aveva uno dei più
bassi totali di grasso corporeo di ogni atleta. E credo che è per questo
che sembrava così credibile.” Un dottore che una volta conobbe Lee affermò
che era “muscoloso come uno scoiattolo e animoso come un cavallo”. È
risaputo che Lee, nella sua vita, aveva collezionato più di centoquaranta
libri sul body-building, allenamento con i pesi e fisiologia. In modo da
allenare specifici gruppi di muscoli, egli creò anche parecchi progetti
originali per la sua attrezzatura personale e il suo amico George Lee la
costruì con le apposite specificazioni. L´eccezionale preparazione fisica
di Bruce fece sì che fosse capace di esibirsi in alcune eccezionali
prestazioni fisiche. La lista seguente parla delle prestazioni che sono
documentate e supportate da fonti affidabili.
· La velocità nel colpire di Bruce con le sue mani, da un metro di
distanza, raggiunse i cinque centesimi di secondo.
· In alcune dimostrazioni, grazie al “pugno a un pollice”, Bruce poteva
far cadere all´indietro l´aiutante della dimostrazione anche per pochi
metri.
· Bruce poteva fare le flessioni usando semplicemente i suoi pollici.
· Bruce poteva mantenere un´elevata posizione a “v” per circa trenta
minuti.
· Bruce si esibì in alcune flessioni su un solo braccio usando solo il
pollice e l´indice.
· Bruce poteva rompere 5 tavolette, per un totale di 15 cm di spessore,
con un suo calcio laterale.
· In un film che è stato doppiato “Dragon flag”, Bruce alzò le gambe con
le sue sole spalle restando sul margine di una panchina e sospendendo le
sue gambe e il torso perfettamente in orizzontale a mezz´aria.
Bruce Lee cercò sempre di migliorarsi, sia dal punto di vista mentale che
fisico. Si allenava sei giorni su sette, cercando ogni giorno di
oltrepassare i propri limiti. Il 13 agosto 1970, però, a causa di un
riscaldamento inadeguato, durante una seduta di sollevamento pesi, Lee subì
un infortunio: gli esami clinici mostrarono un grave stiramento al quarto
nervo sacrale, nella parte inferiore della schiena. I medici consigliarono
all´infortunato di restare a letto tutto il giorno, per un periodo di sei
mesi. Inoltre, annunciarono fermamente che non sarebbe più riuscito a
praticare arti marziali. Lee restò qualche giorno a letto nel riposo più
assoluto. Dopo un po´, però, decise di non lasciarsi abbattere. Se non
poteva allenare il suo corpo, allora avrebbe allenato la sua mente. Si
preoccupò innanzitutto di trovare un approccio diverso alla sua grave
situazione. Ad aiutarlo nella sua crescita mentale furono i libri: iniziò a
leggere numerosi saggi di filosofia e psicologia. Fondamentale per il suo
recupero mentale si rivelarono gli scritti di Jiddu Krishnamurti. Egli
sosteneva che la verità si trovasse all´interno di ciascun individuo e che
solo con la contemplazione di sé stessi fosse possibile trovare un motivo
per andare avanti o la fiducia in sé. Convintosi di poter superare
l´ostacolo causato dall´infortunio, Bruce tornò a leggere anche numerosi
libri sulle arti marziali. Dopo qualche tempo iniziò a sviluppare idee
personali e a prendere appunti. È la stessa moglie, Linda, che ricorda: “Mi
chiese di recarmi in una cartoleria ad acquistare diversi raccoglitori
grandi, allargabili e neri. Riempì ciascuno di fogli bianchi e sui dorsi
annotò gli argomenti che intendeva trattare”. I suoi scritti riempirono
sette raccoglitori interi. Terminati i sei mesi di convalescenza, Lee
decise di riprendere gradualmente gli allenamenti. Era sua intenzione
dimostrare ai medici che, con un corretto allenamento, sarebbe stato
possibile tornare in forma.
Nell´arco dei successivi sei mesi, Lee riuscì a recuperare la sua agilità e
la sua velocità, oltre alla sua potenza; nonostante ciò, il fastidio nella
zona lesionata non l´avrebbe più abbandonato.
Non mi soffermerò sui film che da attore ha girato il grande Bruce Lee
perché sono davvero poche le persone che almeno una volta non lo hanno
visto in azione. In questa breve biografia ho voluto soffermarmi sulla
vita, sull´uomo, sul filosofo, sull´ atleta e sul maestro Bruce Lee perché
è così che mi piace ricordarlo.
Bruce Lee morì ad Hong Kong il 20 luglio 1973 a soli 32 anni. Tra i
portatori della bara, al suo funerale, c´erano Steve McQueen, James Coburn,
Chuck Norris, Dan Inosanto, Taky Kimura, Peter Chin e suo fratello, Robert
Lee.
Per tutti gli amici lettori di Caffenews che si sono emozionati a leggere
questa biografia di questo grande atleta e attore tra i più ricordati di
Hollywood e per chiunque voglia intraprendere le discipline e la filosofia
insegnate dal grande Lee, vorrei segnalarvi un mio carissimo amico di
Napoli che ha fatto delle arti marziali ispirate da Bruce Lee un vero e
proprio credo e modello di vita da seguire per il benessere psicofisico di
chiunque voglia abbracciare le filosofie orientali. Egli è stato
vicecampione nazionale di karate, campione sudItalia di Taekwondo,
Kickboxing e Kung Fu…ma non solo è anche un´esperto di Kendo, Judo, Difesa
Personale, Yoga e Corpo Libero tutto questo con il sacrificio e la volontà
maturati in quasi 20 anni di attività a grandi livelli. Egli è anche un
Personal Trainer e un ottimo Alimentarista. Il suo nome è “Fabio Suma” e
chiunque abbia voglia e volontà di intraprendere le arti marziali e la
filosofia di Bruce Lee, può contattarlo per un colloquio senza impegno al
numero 348/2497368.
Confezionate per amici, conoscenti, familiari, e chi più ne ha più ne metta, lettere, cartoline, canzoni, video, immagini. Date sfogo alla vostra fantasia, non importa quanto sia grande il vostro regalo, ma quanto sia bello e originale! Inviate poi i vostri regali ben incartati a caffenews@libero.it entro il 23 Dicembre. Provvederemo noi a pubblicarli tutti tra la sera della vigilia e il giorno di Natale...


































































grazie della sintesi bibliografica di bruce lee; molto bella!
ciao
l’ hai scopiazzato da wikipedia !!!!!!!!!!
Per sasuke. Certo l’ho scopiazzato da Wikipedia come anche altre biografie che ho scritto su questo blog, anche se su alcune c’ho messo anche delle considerazioni strettamente personali, ma non è questo quello che conta per me, anche perchè sui miei articoli non ci guadagno neanche un centesimo! Quello che conta è far conoscere attraverso una finestra aperta a tante persone come Caffenews, personaggi in vari campi che sono cresciuti con me e che con le loro opere hanno lasciato un’impronta indelebile su questo pianeta. In particolare le mie biografie, se pur a volte scopiazzate, servono a far conoscere soprattutto ai giovanissimi questi personaggi, è solo ed esclusivamente questo il mio intento…P.s.: Se hai da far conoscere al mondo anche tu qualche personaggio che ha fatto la storia e che ti ha colpito in modo positivo per le sue azioni non esitare scrivi anche tu, di sicuro io non andrò a sindacare quello che scrivi e da dove l’hai eventualmente preso, l’importante però è che siano fatti documentati e soprattutto di personaggi come quelli che propongo io che hanno lasciato qualcosa di positivo su questa terra a differenza dei nostri politici tanto per fare un’esempio! Bè ti saluto e grazie per la critica anche se non la vedo troppo costruttiva in base a quello che hai appena letto. Alla prossima biografia interessante anche se scopiazzata da Wikipedia! Antonio.
ciao antonio volevo farti i miei complimenti x la sintesi su bruce…da qualche tempo su sky stanno trasmettendo i suoi film e ho incominciato a cercare su internet informazioni x saperne di più…fino ad arrivare qui…sono contenta di sapere che ci sono ancora persone che si interessano di bruce x me è stato un grande!!!inimitabile!!!
Grazie Dafne, dopo il commento di sasuke, finalmente una che apprezza quello che legge senza farsi troppi problemi come ha fatto lui; l’importante è che la memoria di Bruce venga sempre ricordata e ravvivata da persone come noi, perchè solo così tutto quello che ha dato al mondo non verrà dimenticato e vivrà ancora per tante generazioni. Grazie ancora e spero di rileggerti quanto prima. Antonio.
ciao ragazzi, anche io ammiro molto Bruce Lee, frequento una scuola di jeetkunedo da circa un mese e devo dire che è una disciplina a dir poco speciale, mi ha avvicinato molto a Bruce infatti ho letto molto su di lui e sulla sua vita.
Per la sua morte così prematura e per l’amore che aveva delle arti marziali a fatto sì che divenne a distanza di 35 anni una figura indelebile e forse… è proprio quello che avrebbe lui desiderato…RIMANE NEL CUORE DELLA GENTE…
(SCUSATE MI CORREGGO)ciao ragazzi, anche io ammiro molto Bruce Lee, frequento una scuola di jeetkunedo da circa un mese e devo dire che è una disciplina a dir poco speciale, mi ha avvicinato molto a Bruce infatti ho letto molto su di lui e sulla sua vita.
Per la sua morte così prematura e per l’amore che aveva delle arti marziali a fatto sì che divenne anche a distanza di 35 anni una figura indelebile e forse… è proprio quello che avrebbe lui desiderato…RIMANERE NEL CUORE DELLA GENTE…
Bruce Lee rilasciò dei certificati ad alcuni suoi allievi. in seguito nacque un’organizzazione , la BLF (Bruce Lee Foundation)creata dagli stessi familiari di Lee e di cui fanno parte anche alcuni suoi allievi. questo per evitare una sua scorretta diffusione. vorrei propio sapere dove lo pratichi -.-’
“scopiazzato da wikipedia”
L’unica corporazione atta a preservare e a diffondere l’arte originale di Bruce Lee è la Bruce Lee Foundation, creata dagli stessi familiari di Lee e di cui fanno parte anche alcuni allievi diretti di sifu Lee, come Ted Wong e Taky Kimura. La BLF possiede i diritti sul marchio del JKD e organizza la sua corretta diffusione. La BLF rilascia il proprio marchio solo a chi insegna l’arte ufficiale di Lee, il Jun Fan JKD. Chi ne è sprovvisto, insegna un’arte marziale che la BLF non riconosce come Jeet Kune Do, quindi frutto di proprie manipolazioni e non degli insegnamenti del maestro Lee.
Per evitare che il JKD originale fosse confuso con quello insegnato da altri, cioè dei propri adattamenti liberi su ciò che aveva insegnato Lee, dal 2004 la BLF ha posto prima del nome Jeet Kune Do il nome Jun Fan, che non è altro che il nome cinese di Bruce Lee; così, ora, il nome ufficiale dell’arte marziale di Bruce Lee è Jun Fan Jeet Kune Do, letteralmente: il Jeet Kune Do di Bruce Lee.
vorrei sottolineare “Chi ne è sprovvisto, insegna un’arte marziale che la BLF non riconosce come Jeet Kune Do, quindi frutto di proprie manipolazioni e non degli insegnamenti del maestro Lee”
scusate se insisto, ma x clotilde
http://www.inosanto.com/pages/instructors_worldwide.html
scorri fino in fondo a “italy”
che c’è scritto ?
rieccomi, Ciao Danny, io lo pratico a Frosinone, presso la Scudo, puoi vedere sul sito: http://www.scudo.info
Bruce è un grande io sto leggento anche i suoi libri, l’ultimo che sto leggento è: BRCE LEE LA SUA VITA, LA SUA LEGGENDA.
very very Good
scusate, x la fretta di scrivere mi sono sbagliata…che ……
Cosa vuoi sapere? Inosanto è stato allievo ed amico di Bruce, quella che vedi è un’accademia di Roma, ma ci sono anche delle scuole in varie parti d’Italia kmq il mio maestro conosce Inosanto, infatti ha preso le qualifiche x salire di livello tramite lui stesso.
tutto quello che hai scritto è vero, infatti non è che si trovano facilmente scuole che lo fanno, in Italia che ne sono max 10 x esagerare, tu lo fai?
o sei solo curioso? e…malfidato?
Navigavo su Internet e per puro caso ho aperto questa pagina. Mi fa davvero piacere sapere che la pagina che ho scritto io su Wikipedia (tradotta dalla Wikipedia inglese e corrette su alcun punti) sia argomento di discussione e di conversazione. Sono felice di sapere che ci sono altre persone come me che amano e vogliono imparare l’autentica arte di sifu Bruce Lee.
Sarà la centesima volta che leggo la biografia di questo grande uomo e ogni volta che la leggo mi emoziono come se fosse la prima volta ke la sto leggendo….è stato veramente un grande uomo dotato di grande capacità fisiche e mentali..e soprattutto credeva molto in se stesso e nelle capacità del genere umano,ed è bello ke ci siano dappertutto tutti questi documenti,immagini,libri,video…..xkè è con queste cose ke lui continuertà a vivere in eterno,trasmettendo a ognuno la stupenda persona ke è stato…..
Bell’articolo sul più grande rivoluzionario e allo stesso tempo pragmatico artista marziale di tutti i tempi