In onda Domenica 9 Marzo 2008 alle 21.30 su Raitre
Di Bernardo Iovene
In Campania ci sono 2.551 siti potenzialmente contaminati, il doppio della Lombardia che ne ha 1.300, la maggior parte sono concentrati tra le province di Napoli e Caserta, nella piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti di liquidi pericolosi e cancerogeni. I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost.
In esclusiva, Bernardo Iovene ha intervistato i titolari della ditta accusati di aver sversato nelle campagne e nei canali centinaia di tonnellate di rifiuti tossici.
Ad occuparsi della bonifica è il Commissario per l’Emergenza delle Bonifiche che dal 2000 al 31 gennaio 2008 è stato il presidente della regione: Bassolino.
Fino ad oggi non è stato bonificato nulla. Le ditte incaricate hanno assunto centinaia di Lavoratori Socialmente Utili, ma per 5 anni sono stati inutilizzati. I pochi lavori eseguiti di rimozione di rifiuti, sono stati assegnati a ditte esterne. Lavori pagati 3 volte.
Intanto nelle zone contaminate aumenta la mortalità e il rischio di malformazioni congenite, ma studi sul territorio non sono mai stati fatti.
Un disastro costruito da imprenditori criminali, politici incapaci o corrotti, pubblici funzionari fannulloni, con la complicità di contadini sprovveduti e cittadini omertosi.



























































Grazie per il vostro lavoro, grazie per il contributo alla verità e alla diffusione della consapevolezza fra i cittadini.
per “fortuna” ritornano anche quest’anno, altrimenti la Tv non c’è più!
)
Tj
andreatj.wordpress.com
forse ripeto le stesse cose…ma non mi stanco…lo dico….
bellissimi servizi…pieni di verità..che tutti ormai sanno…..
tutti….
però è sempre meglio ricordarle..sempre…non bisogna mai smettere di far vedere e sentire quelle cose…
complimenti a report…….
marianna
Vi rigiro il commento di una mia conterranea emigrata al Nord…
Sono Cinzia Truppo. Da circa un anno vivo in Veneto, per scelte di vita. Ho lasciato la mia terra, l’agro aversano. Lì ho combattuto, ho avuto pochissime vittorie ma in compenso tantissime sconfitte. Scrivevo da pubblicista su un quindicinale della provincia di Caserta che si chiamava “Lo Spettro” diventanto per un paio d’anni anche quotidiano, che faceva inchieste sugli stessi argomenti che tu tratti in Report. Camorra, collusioni politiche, ecomafie, malgestione erano i campi di interesse. Già nel ‘98 alle prime indagini del sostituto procuratore Donato Ceglie emergevano dati sconvolgenti. Ma era come parlare al vento, combattere contro i mulini a vento. Ci denunciavano, ci evitavano perchè eravamo quelli che maldicevano di onesti cittadini o di amministratori pubblici. Alla fine per mancanza di risorse il giornale ha chiuso ed il suo direttore sta ancora pagando le pene pecunarie del suo lavoro e molti dei suoi accusatori siedono in Parlamento e prendono la pensione da parlamentare.
Tutto quello che tu dici nelle tue inchieste lo dicevamo noi tanti anni fa e lo abbiamo detto e lo si continua a dire. Oggi io lo dico ai miei colleghi e concittadini di Rovigo. Per spiegare, per far comprendere che non tutti in Campania siamo come quei contadini che non sanno, come quelle signore che dicono di non aver visto.
Noi abbiamo visto, abbiamo saputo, abbiamo combattuto, abbiamo scritto, abbiamo denunciato, abbiamo sorvegliato ma la Serpe è stata più grande di noi.
In certi momenti mi sembrava ci sembrava di essere Don Chisciotte. Si lottava contro un muro di gomma, le cose ti ritornavano indietro. Si sperava che durante la rinascita politica del dopo mani pulite le nostre popolazioni avessero preso coscienza, che la genete avesse aperto gli occhi, che la nuova leva politica potesse risolvere qualcosa.
Sogni sfumati all’alba.
E alla Gabanelli che ci dice di cambiare mentalità, io rispondo con questa testimonianza.
Nessuno ci sosteneva, nessuno continuava le nostre denuncie se non da solo il povero Ceglie…. anche egli un Don Chisciotte.
Ma la speranza non è persa.
Anche se oggi l’opinione pubblica addita tutti i campani come fautori del proprio male per l’improvvida scelta di non reagire ai controlli del territorio camorristici e di politica clientelare, anche se ci dicono “arrangiatevi”…. io combatto scrivo a Galan, alla Lega e a quanti non sanno ma giudicano.
E’ vero: una parte consistente dei cittadini campani spera nell’aiuto di qualcuno sia esso camorrista o politico per ignoranza, per causa della legge del più forte, per egoismo o per interesse personale, e quindi fanno le tre scimmiette, ma il resto, e sono quelli che lavorano, che pagano le tasse (perchè in Campania c’è anche chi paga le tasse e le paga tutte), che “sceglie” di non chiedere raccomandazioni per essere aiutato in qualunque cosa, non ha protezione nè comprensione di nessuno… che è quella che poi muore di Monnezza o di Tumore: questi chi li tutela?
Per questi motivi e per queste impotenze io credo che l’esercito sia indispensabile.
Mandiamo tanti soldati ad aiutare le popolazioni di paesi lontani e martoriati a risorgere e ad incamminarsi su una strada democratica e civile. Perchè non possiamo aiutare altri italiani, stretti in una spirale mortale di corruzione, delinquenza ed ignoranza e per questo impotenti di fronte a tanta distruzione e stritolati?
Perchè non possiamo far bonificare dal genio quelle terre, che sono la mia terra?
Non mi vergogno a dire che nello scrivere questo post piango e piango perchè ho dolore.
Piango la mia terra i suoi colori, i suoi profumi, il suo calore. Piango per quello che eravamo e non siamo più.
Tu li consoci questi colori, questi profumi e questo calore del sole, perchè questa è anche la tua terra. So che mi comprendi e che comprendi anche il mio dolore.
Chiudo per non essere patetica. Chiudo e continuo a sperare e lottare spero che questo post possa far capire ad altre coscienze la situazione che è nostra ma anche italiana, perchè italiani sono anche le vittime di tutto ciò.
Buonanotte
Cinzia
Tempo fa ho lanciato l’idea di fare una class action contro il comune, la regione, lo stato nazionale per quello che sta accadendo in Campania con i rifiuti e le bonifiche.
La lancio anche a voi. Se avete un riferimento legale o se volete ve lo posso indicare io su Aversa, mi fate sapere se è possibile… se si, mi posso attivare per cercare le persone per aderire a questa azione.
Credo che se le cose si smuovono in questo senso, forse si potrebbe avere più attenzione dalle istituzioni e iniziare la bonifica.