Di Carlo Coppola
Dante e il conte Ugolino.
Dopo la scoperta dello strazio di Gravina, mi sento male e non riesco a dormire da giorni per il dolore, e provo ulteriore vergogna per gli esseri umani e per la bassa retorica della politica.
E il mio dolore è collettivo.
Spero solo che gli inquirenti che hanno sbagliato abbiamo la dignità di dimettersi e non trovino scuse con se stessi.
Spero che non dormano la notte, che non dormano mai più per i loro pregiudizi, e per le loro incompetenze.
Spero siano ossessionati fino alla fine della loro vita, che passeranno senza dubbio, pieni di spocchia, seduti nelle stanze dei bottoni fino alla quarta quinta età, in mezzo alle bandiere di cui non segni degni. Insultando e denigrando il Tricolore.
Spero che non sfruttino ancora la morbosità della gente: sapere, sapere, sapere.
Sapere le modalità del come è accaduto: … da dove sono caduti… quante fratture… lo stato dei corpi…
L’horror senechiano, signori inquirenti, lasciamolo ai fumetti, alla fiction, non si nascondano, non è il Tieste, questa è la vita reale.
Si ricordino, i signori inquirenti, i magistrati che non sono in-giustizieri solitari, la Rivoluzione Francese ha abbattuto le velleità di qualsiasi Torquemada del mondo civilizzato, rammentino la Costituzione Italiana sulla quale hanno giurato, e ora spergiurano.
Presentino pure dimissioni che nessuno accoglierà, ma lo facciano per la dignità di tutto ciò che rappresentano: Il popolo Italiano. Non sto qui a ricordare come Luigi De Magistris sia stato sollevato, per molto meno, dai suoi incarichi inquirenti. Consiglio Superiore della Magistratura organo se sei organo di garanzia, pensaci tu!
I bambini di Gravina o di qualsiasi altro luogo dovrebbero avere la stessa importanza di un Ministro di Grazia e Giustizia, chiunque esso sia!
Dov’è qui il Capo dello Stato?
Fatti vivo Giorgio Napolitano, garantisci per noi, ti aspettiamo.



























































credo che tu abbia ragione. ma chi cambia lo stato delle cose???