Tra i maggiori consumatori l’Italia occupa il sesto posto al mondo. Nell’ordine, consumano più caffè di noi Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Un caffè americano lungo ha molta più caffeina rispetto a quello italiano che oltre a essere corto è più buono e anche più leggero. Secondo i dati della Federazione italiana pubblici esercizi, nei 130mila bar sparsi in tutta Italia, si preparano 8 miliardi di espressi e quasi 3 miliardi di cappuccini all’anno. Secondo l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) il caffè espresso che viene preparato in casa nelle nostre cucine supera i 70 milioni di espressi.
LA CAFFEINA PRESENTE IN ALTRI PRODOTTI
Farmacologicamente definita come xantina trimetilata, classe di sostanze che si trova anche nel the, in particolare noci e cacao. Presente anche in molti farmaci antidolorifici a base di paracetalamo. Cinque caffè al giorno non hanno comunque controindicazioni, anzi la caffeina può rivelarsi persino utile all’organismo.
CAFFE’ E CUORE
Alcuni nuovi studi hanno scoperto che persino chi soffre di malattie cardiovascolari, può bere tranquillamente qualche caffè. E’ vero che dopo una tazzina registri un aumento dei valori della pressione, ma è un effetto di breve durata, quindi innocuo.
Anzi, è addirittura positivo quando il caffè viene consumato a fine pasto, perchè contrasta il calo di pressione che si verifica mentre stai digerendo.Qualche caffè al giorno fa bene alle arterie, che sia americano, preparato con la moka o espresso.
Queste convinzioni sono sostenute dalla più importante e autorevole ricerca sul cuore: secondo il Framingham Hearth Study, infatti, non ci sono elementi che possano legare l’assunzione di caffeina all’ictus.E un’analoga conclusione è giunta anche da un’altra indagine, condotta su 45 mila uomini, i cui risultati sono stati pubblicati di recente sul New England Journal of Medicine.
CAFFE’ E FEGATO
Da uno studio norvegese che ha coinvolto 15 mila persone, è emerso che ingerendo 5 tazzine di caffè al giorno il fegato sta addirittura meglio.Secondo un’altro studio condotto dal Dipartimento di Scienza degli alimenti dell”Università Federico II di Napoli, grazie ai fenoli presenti nel caffè, se si bevono circa cinque tazzine di caffè al giorno, aumenta la concentrazione di glutadione nel sangue ( il principale antiossidante prodotto dal fegato). Il caffè aiuta il fegato perchè contribuisce a prevenire malattie come la calcolosi biliare e la cirrosi. Infatti, fa produrre all’organismo i diterpeni, sostanze che hanno la capacità di proteggere e irrobustire le cellule epatiche.
CAFFE’ E TONIFICAZIONE
Tre o quattro tazzine non fanno altro che tonificare e inoltre una delle maggiori qualità della caffeina è l’aumento della vigilanza.E’ molto utile per tutte quelle attività in cui serve rimanere svegli, pronti, reattivi.Anche nello Sport, il caffè migliora la resistenza, agendo come tonico. Infatti in uno studio finanziato dall’Aeronautica militare americana, i ricercatori hanno fatto alternare a 16 uomini sani, per un mese, 18 ore di veglia e 14 di sonno. Per ogni ora a ochhi aperti, alcuni uomini ricevevano compresse contenenti circa 20 mg di caffeina, altri solo un placebo. Il risultato evidenzio che i consumatori di caffeina hanno superato brillantemente il gruppo che non ne aveva assunta.Dal punto di vista medico, viene spiegato che quando l’organismo ha bisogno di dormire, i livelli di adenosina si alzano, e il cervello si riposa.La caffeina blocca sul nascere la sua azione, il cervello non rallenta e l’organismo sente meno sonno.
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