Un’opera senz’altro atipica nel panorama letterario italiano, tanto per l’argomento, un viaggio nell’amnesia dell’anima sulle tracce di una perduta sacralità, quanto per lo stile lirico e seducente con cui l’autore ci prende per mano verso i confini dell’immaginaria terra di Label,
“luogo di abisso e eternità”, in cui un’insana
nebbia ha tolto agli uomini la facoltà di riconoscersi. A partire dallo spunto iniziale – la scomparsa della provincia di Lethè, da cui nessuno fa ritorno e che il re Dabar non ricorda d’avere conquistato – s’incontrano le vicende di profeti, amanti, soldati e rivoluzionari, che
partecipano, sotto forma diversa, al dramma e alla favola dell’amnesia, in un mondo vittima dell’ignoranza di se stesso e dalle leggi sorprendenti, dove le stelle s’innamorano degli uomini e le spighe di grano li
conducono alla santità. Anche il linguaggio scelto dall’autore, coerente col proprio campo d’indagine, è quello del ricordo: evanescente e onirico, ironico nel dipingere i popolani, percorso a tratti da guizzi di realismo (i traumi dell’animo, i deja vu della mente) quando descrive personaggi di poco conto, mentre i protagonisti della vicenda restano spesso evanescenti, sospesi. Scarse le descrizioni fisiche, tutto è affidato agli accadimenti di un cuore senza appigli, alla ricerca delle proprie leggi sotto la guida di un Dio sovrareligioso piccolo, dolce e vulnerabile, prodigo di miracoli e rivelazioni. Attraverso il frammentario mondo di Label, paradigma di un’umanità muta e in crisi vocazionale, l’autore ci conduce coi capi della Resistenza sino al bordo ultimo dell’amnesia, il silenzioso oceano che non si
può attraversare, sulla cui riva s’è insabbiata e spenta, per malinconia, la grande armata del re Dabar. Meditata per cinque anni tra la Spagna e il Brasile, in cui
l’autore ha operato come volontario, La memoria al di là del mare è una storia incalzante, piena di poesia e spiritualità, condotta coi fili di una prodigiosa
fantasia”.
L’autore
Devis Bellucci è nato a Vignola nel 1977. Ha studiato
fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove si
è laureato e ha conseguito il Dottorato di Ricerca.
Impegnato in attività di sensibilizzazione sulle
problematiche legate al Sud del Mondo, ha partecipato a
missioni umanitarie e campi di volontariato in diversi paesi
extraeuropei. Ha curato l’apertura e la gestione, presso
la propria città, di un punto vendita della Cooperativa
Sociale Oltremare di Modena (Commercio Equo e Solidale). Ha
fatto parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione
Modena Terzo Mondo ONLUS di Modena, curandone la
comunicazione, il sito internet e coordinandone i progetti
sostenuti a San Paolo del Brasile.


























































