di Antonio Sidari
Cari amici napoletani, le istituzioni non ci hanno mai aiutato, programmi
come Report e Annozero hanno fatto un quadro dettagliato e ben illustrato
di quello che stiamo vivendo ormai da quasi un ventennio, Berlusconi prima
e Prodi dopo hanno solo fatto i loro interessi personali e delle proprie
regioni e noi napoletani per decenni abbiamo votato sempre gli stessi ladri
e gli stessi camorristi che hanno ridotto in ginocchio la nostra
agricoltura, i nostri allevamenti e il futuro dei nostri figli in termini
di salute e occupazione. Insomma sono convinto che chiunque andrà al potere
continuerà a distruggere la nostra bellissima regione e noi napoletani
continueremo ad essere costretti ad emigrare in regioni dove verremo
trattati sempre più da terroni e da camorristi e nella peggiore delle
ipotesi quelli che resisteranno a rimanere in Campania saranno costretti a
vedersela con gli stessi problemi di sempre e con le stesse mentalità di
chi campa alla giornata e vuole continuare a farlo in eterno!
Proviamo stavolta tutti insieme a non andare a votare nessuno, anche quelli
che forse hanno avuto garanzie di posti di lavoro e favoritismi vari, anche
questi abbiano il coraggio di fare un atto di civiltà per la propria città
e per l´intera regione.
Forse se nessuno andrà a votare ci potrà essere la speranza che arrivi il
genio militare a sgombrare il territorio dai rifiuti per poi bonificare.
Una cosa è certa votare ora come ora significa solo aggravare ancora di più
quest´emergenza senza fine.
Io da napoletano verace la penso così e così farò.



























































Troppo facile farsi influenzare dai luoghi comuni. Tutto va male…e i tanti che nel loro piccolo fanno il loro dovere, pagano le tasse, si impegnano per un futuro migliore…se la pensassero come te, carissimo napoletano doc, dovrebbero solo attendere l’esplosione del Vesuvio come compimento di tutto il malumore che c’è. Penso invece che chi ha un pò di positività e già si impegna deve collegarsi con altre forze positive. In parrocchia abbiamo costituito l’associazione antiracket con l’aiuto di Tano Grasso, e con essa faremo iniziative per far sì che tanti si ribellino al racket e alla malavita organizzata. Facile emigrare, ma più difficile rimanere e dare senso alla propria vita con l’impegno duro e quotidiano. Inoltre attraverso la caritas parrocchiale stiamo aiutando tantissimi nuovi poveri e la solidarietà sta diventando sempre più un luogo di impegno comune e perché no, scuola di formazione politica per quei giovani che sentono la vocazione a tale impegno…Insomma c’è da fare molto, scoraggiarsi significa dare valore e consenso alla malavita e poi bisogna chiederlo questo benedetto impegno a chi di dovere e scardinare il clientelismo e il politichese becero, ma occorrono uomini e donne nuove, che non si scoraggino e che non assumino l’habitus della casta. Dipende dunque da noi il cambiamento e dal nostro modo di porci nel mondo. Si incomincia dal piccolo, dal proprio ambito e poi se Dio vuole tutto si allarga e diventa “lava” che purifica e travolge tutta la “munnezza” che c’è, quella umana prima e quella che conosciamo troppo bene dopo.
DMI
Caro amico, io prima di trasferirmi al nord, ho pagato le tasse e ho fatto il mio dovere per un futuro migliore ma a 30′ anni dopo cioè 10 anni di sacrifici mi sono trovato come tanti con un pugno di mosche in mano e un matrimonio irrealizzabile che sono riuscito a realizzare solo emigrando…quindi non venire a parlarmi di futuro e di positività…perchè se le cose a Napoli continuano ad andare così da decenni è solo perchè noi napoletani per anni abbiamo aspettato la grazia da San Gennaro…e mentre aspettavamo la grazia di San Gennaro votavamo sempre le stesse persone che hanno contribuito a rendere Napoli la pattumiera del mondo! Persino un napoletano più doc di me…un certo Massimo Ranieri qualche giorno fa in una trasmissione ha detto che se ci troviamo in questo stato è solo perchè il popolo non si è mai svegliato, come invece hanno fatto in altre regioni d’Italia, cioè abbiamo continuato per decenni a farci mettere la merda in testa da politici corrotti e istituzioni varie e la conseguenza e tutto quello che vedi nelle strade in questi mesi. E’ per questo motivo che penso che la Campania non dovrebbe andare a votare nessuno…se veramente succedesse…vedresti come le cose cambierebbero in meglio in 2 settimane! Poi ti dico un’altra cosa, è molto più dura emigrare a volte e se ti dico questo è perchè nei miei 8 anni di vita al nord tante volte mi è capitato di dover difendere la mia città e i miei concittadini anche quando in cuor mio sapevo di non aver tanti argomenti di difesa. Quindi come vedi non solo i napoletani che restano a Napoli se la vedono male anche quelli che per forza maggiore vanno a lavorare al Nord, l’unica differenza è che i napoletani che stanno al Nord possono aspirare ad un futuro migliore e possono fare quello che avrebbero voluto fare nella propria terra d’origine, cioè crescere e progredire con la propria città! Un’ultima cosa volevo dirti è tardi per incominciare “dal piccolo” come dici tu, è ora che tutta la popolazione si mobiliti affinchè riconquisti la stima, il rispetto e il senso civico che ormai è andato perso in tanti anni. Pensa solo questo, di tante istituzioni, politici, giornali e giornalisti, mass-media e chi più ne ha più ne metta, l’unico che ha chiesto scusa alla Campania e a noi napoletani è stato un comico Beppe Grillo e questo deve farci riflettere a tutti moltissimo! Non credere che quello che penso e che scrivo non mi faccia soffrire, per me Napoli rimane e rimarrà sempre la più bella e passionale città d’Italia e amici che ho avuto e che ho tuttora a Napoli non ne avrò mai più da nessun altra parte, ma con le chiacchiere e le finte promesse non si va avanti, è ora di rivoluzione totale. Un amico che ama la sua terra più di quanto voglia far pensare.
Dimenticavo se proprio i napoletani devono votare, tu a chi voteresti…fammi cambiare idea!