DI Marianna Francesca De Rosa
52 ordinanze di custodia cautelare in carcere su un totale di 68 chieste dai pm dell’antimafia.
L’operazione prende il nome di “Domizia”, perché proprio da qui, dal litorale Domizio , dalla Domiziana, dal territorio tra Castelvolturno e Villa Literno che è partito tutto, un nome legato a quei complessi di villette che sorgono imponenti a Castelvolturno, ha fatto partire questa grande indagine dove la Dia del vice questore Adolfo Grauso, carabinieri di Caserta e la squadra mobile del vice questore Rodolfo Ruperti hanno lavorato fianco a fianco.
Il nome è quello di Luigi Petrella , il suo errore, la sua colpa era quella di lavorare come portiere, come custode di uno di quei agglomerati di cemento che spiccano sul litorale di Castelvolturno, era un pregiudicato a cui piaceva “confidarsi” con le forze dell’ordine.
La Camorra proprio per questo lo condannò a morte, quando a settembre del ’99 i carabinieri arrestarono “Peppe o’Diavolo” , Giuseppe Dell’Aversano, latitante e pezzo grosso del Clan dei Casalesi, che si era nascosto in uno di quei villini in località Pescopagano.
I boss, sbagliando grossolanamente, pensarono che a “cantare” fosse stato proprio Petrella. Solo lui poteva sapere dove si nascondeva O’Diavolo…solo lui perché era il custode di quei complessi residenziali.
Luigi Petrella non ebbe tempo di far nulla, 48 ore dopo l’arresto di G. Dell’Aversano alias Peppe o’Diavolo venne freddato, gli investigatori intuirono immediatamente movente e errore.
Questo delitto fu l’origine dell’intera indagine, che in sei anni ha riservato anche colpi di scena, vicende fino a quel momento nascoste, ruoli e giro d’affari.
Questo bliz ha intaccato il potere del Clan dei Bidognetti, quello del boss Francesco Cicciotto e’ Mezzanotte, gruppo predominante all’interno dei Casalesi.
Avevano conquistato e mantenevano il controllo della domiziana dalle cliniche private alle salumerie.
In questa operazione sono state arrestate anche tre donne, due delle quali avevano il monopolio sulla gestione del noleggio dei videopoker.
Un plauso va fatto sicuramente a tutte quelle persone che hanno collaborato anche in minima parte a questa operazione.

























































