La storia di un corpo scomparso per trent’anni e la creazione di un mito raccontate da chi è stato “toccato” da quel cadavere. Raffaele Brunetti e Stefano Missio sono gli autori del documentario Che Guevara il corpo e il mito, prodotto dalla B&B Film in collaborazione con History Channel. Un uomo, un’icona: questo era (ed è tutt’ora) Ernesto Che Guevara nell’immaginario di tantissimi giovani. Una sorta di eroe militare per tutti i paesi del Terzo Mondo, ma personaggio scomodo sia per gli Stati Uniti che anche per l’ Unione Sovietica. il “Che”, come a molti piaceva appellarlo, è stato uno dei protagonisti assoluti della storia del ventesimo secolo, capace di turbare il sonno di milioni di persone anche dopo la sua scomparsa. CHE GUEVARA: IL CORPO E IL MITO racconta il destino del corpo esanime del Che, gli eventi di politica internazionale che ne hanno impedito per anni il suo ritrovamento e, infine, la sua scoperta, avvenuta nel 1997 da parte di una missione di antropologi forensi argentini e cubani. Una caccia al Guevara morto che è durata molto di più quella al Guevara vivo. Un vero e proprio giallo lungo trent’anni, che ha contribuito enormemente alla diffusione planetaria del mito. Partendo dal giorno del suo assassinio in Bolivia – avvenuto il 9 ottobre 1967 – da parte di un commando dell’esercito boliviano assistito da forze speciali statunitensi, il documento raccoglie le testimonianze delle persone la cui esistenza è stata condizionata dal Che, vivo e morto. Benigno, ad esempio, uno dei tre guerriglieri compagni del rivoluzionario argentino, sopravvissuto ai combattimenti in Bolivia e che ora vive in una modesta casa a Parigi. Oppure il giornalista Roberto Savio, corrispondente della RAI per l’America Latina, che negli settanta realizzò un’inchiesta sul Che con intervista al soldato che lo uccise: la versione originale del documentario andò persa e Savio venne licenziato dalla RAI. O ancora Alejandro Incharregui, l’antropologo forense argentino a capo della missione alla ricerca del “cadavere eccellente”, che descrive i momenti principali del ritrovamento: dalle difficoltà incontrate, alle emozioni suscitate dalla scoperta delle ossa soprattutto nell’equipe dei ricercatori cubani, che ritenevano Guevara un “semi-dio”, alle notti passate con i resti del leader comunista per motivi di sicurezza. Vero e proprio racconto corale, Che Guevara: il corpo e il mito: scritto da Raffaele Brunetti e da Stefano Missio, che firma anche la regia, e prodotto da B&B per Fox Channels Italy, ZDF e Arte, mette anche in luce i tanti interessi in gioco che puntavano alla scomparsa definitiva di Guevara e che non hanno fatto altro che accrescerne la leggenda. I suoi resti sono stati tumulati, il 17 ottobre 1997, a Cuba con tutti gli onori militari in un mausoleo costruito appositamente nella città di Santa Clara, dove trentanove anni prima il Che aveva vinto la battaglia decisiva della rivoluzione cubana.
Prossima proiezione GRATUITA del film-documentario CHE GUEVARA il Corpo e il Mito
NAPOLI
NAPOLI FILM FESTIVAL
Castel Sant’Elmo
16 Giugno ore 18.00
Prossime proiezioni:
NAPOLI
NAPOLI FILM FESTIVAL
Castel Sant’Elmo
16 Giugno ore 18.00
ROMA
FESTIVAL ARCIPELAGO
Multisala Intrastevere, Vicolo Moroni 3A.
18 Giugno ore 20:15
19 Giugno ore 18:00
ISCHIA
ISCHIA FILM LOCATION FESTIVAL
Saletta Convento del Castello Aragonese
25 Giugno alle ore 21
UDINE (Cividale del Friuli)
RASSEGNA MITTELIMMAGINI
26 Luglio



























































vorrei vedere il documentario del che. come posso fare?
vi aspetto fatemi sapere.