di Helen Chiappini
Riposti i costumi nell´armadio e rimessi in moto i motori delle macchine, così da incrementare l’inquinamento atmosferico e poter dire “anche oggi ho fatto qualcosa per distruggere il futuro di mio figlio!”, penso si possa iniziare a parlare di cose serie, che ne dite!?
A questo proposito, mi viene in mente che quando qualcuno esordisce dicendo “cose serie” tutti impallidiscono e prendono ad accavallare nervosamente le gambe, ma non abbiate paura, le mie “cose serie” son sempre e solo spunti di riflessione, dei “bocconcini” e non delle enormi pentole piene zeppe di cibo..!!!
Così per rompere il ghiaccio e levarmi dall’emozione della prima volta che scrivo un pezzo su Caffènews, quell’emozione che fa sempre fare un sacco di pasticci, ho pensato di parlare di un argomento caro a tutti: la scuola, intesa in senso ampio.
La formazione dei nostri pargoletti, nelle loro diverse fasi di vita, dovrebbe interessare tutti, considerando che gli studenti di oggi, saranno i lavoratori di domani, ovvero medici, ingegneri, avvocati, ma anche insegnanti, operai.. e scusate se non sto a citare tutte le categorie, ma rischierei d´essere un po´ prolissa!
La formazione culturale e personale di ogni individuo, è frutto dell’ambiente in cui vive, esistono studi dell’OCSE che dimostrano ampiamente quanto sia enorme il gap culturale tra nord e sud Italia, come pure dimostrano quanto. gli studenti italiani, siano indietro rispetto ai colleghi di altri stati.
Queste non sono notizie riservate, il “nostro esecutivo” è certamente a conoscenza di questa “deficienza”, ma cosa sta facendo per porvi rimedio?!
Donna Moratti ha messo tutto il suo impegno da leader nel dare una bella rovinatina all’università: una bella mattina si è svegliata ed ha detto “troppi pochi studenti si laureano nei quattro anni previsti, così per farli entrare prima nel mondo del lavoro, creiamo due tipologie di lauree, una di primo livello ed una specialistica”, senza, però, rendersi conto che in questo modo non si favorivano affatto gli studenti, e soprattutto senza preoccuparsi della reazione del mondo del lavoro. Allora chiediamocelo, quanto piacciono queste lauree di primo livello!? Poco. Forse niente. Nel mondo del lavoro non contano, sono poco più di un diploma. Risultato? Gran parte degli studenti, quelli coraggiosi, che resistono alle complicazioni di tempi e modalità di iscrizione, annotano il proprio nome tra quelli che continueranno il ciclo di studi con la laurea specialistica, ed in questo modo gli anni di corso non son più quattro ma cinque!! Grazie Letizia!
Come non bastasse, l’illustre ed attuale sindaco di Milano, allora Ministro dell’Istruzione, decise di creare delle lauree che fossero “più specifiche”; oggi non si parla più di Economia e Commercio, ma di almeno una decina di corsi di laurea diversi. Anche qui, se andiamo a vedere il risultato, a mio modesto avviso, emerge soltanto una maggiore impreparazione. E ricordiamocelo: studenti di oggi, lavoratori di domani!!!!
Terminato il quinquennio “a destra”, siamo passati a due “a sinistra”e tra presunti brogli elettorali ed insulti “ai bamboccioni”, il caro Ministro Fioroni, invece decide di rimettere in sesto la scuola superiore: torna l’incubo degli esami di riparazione, e la novità che non molti sanno, se non i malcapitati studenti, è l’autonomia delle scuole nella fissazione degli esami: non necessariamente a settembre, ma addirittura primi giorni di luglio. Così una domanda, concedetemelo, si fa strada prepotentemente in me: in che modo uno studente può recuperare in meno di un mese (il tempo tra l’uscita dei risultati e gli esami nei primi giorni di luglio è al massimo di tre settimane!) le carenze di un anno scolastico!?
Trascorrono altri due anni e siamo nuovamente alle elezioni, ma anche alla scelta dei ministri: Gelmini all´Istruzione. La giovane e bella “ministrA” (ironizzando con il ministra!), recentemente esordisce dicendo: “La scuola ha bisogno di chiarezza, tornano i voti al posto dei giudizi!” (come se questo bastasse a fare chiarezza!!!!) e dichiara guerra ai bulli ritornando alla bocciatura per cattiva condotta. Trascorrono pochi giorni e torna a far parlare di sé, oltre che dalle pagine delle cronache rosa, anche per le ulteriori dichiarazioni riguardanti il famoso sussidiario e novità delle novità reintroduzione del maestro unico (almeno se i poveri malcapitati trovano sulla strada un incompetente.. saranno a loro volta impreparati in tutte le materie! Grande MinistrA!). La domanda è questa: basteranno questi “provvedimentucci” a risollevare le sorti della scuola italiana?!
L’argomento “Geni al governo” preferisco chiuderlo con questa domanda retorica, tuttavia prima di congedarmi da voi, lettori, una critica non posso risparmiarla neanche alla classe insegnante: è di qualche settimana fa la notizia di un professore di Palermo obbligato dal Tribunale al risarcimento del danno morale provocato alla Preside della scuola in cui insegnava, udite udite, per averle sputato per ben tre volte nel bel mezzo di una riunione.
Allora mi dico: se questa è la classe insegnante (e lo scrivo con i dovuti distinguo, per quanti nonostante l’anzianità, la cervicale o i reumatismi, si comportino in modo civile, e questo, purtroppo, non sempre corrisponde ad essere in grado di trasmettere le proprie conoscenze agli studenti!) come possono trarne esempio i nostri ragazzi? Come possiamo, me compresa, pensare di essere un giorno degli insegnati, senza voler essere diversi da loro!?
Un saluto affettuoso va, invece, a quanti ogni giorno si siedono in cattedra, tenendo fuori dalla porta i problemi personali, e svolgono il proprio lavoro con professionalità: talvolta bisogna anche guardare alle minoranze e sperare che possano diventare maggioranze!!!!
Confezionate per amici, conoscenti, familiari, e chi più ne ha più ne metta, lettere, cartoline, canzoni, video, immagini. Date sfogo alla vostra fantasia, non importa quanto sia grande il vostro regalo, ma quanto sia bello e originale! Inviate poi i vostri regali ben incartati a caffenews@libero.it entro il 23 Dicembre. Provvederemo noi a pubblicarli tutti tra la sera della vigilia e il giorno di Natale...



































































Quindi Berlusca oltre ad essere “due volte losco” è anche due volte furbo?!?!!? eheheheheheh
Giuste le osservazioni. Non i provvedimenti. Da una Letizia ad una Mariastella la musica non cambia. Anzi, se è possibile, peggiora.
almeno la moratti non avevo dovuto comprarsi il titolo di “avvocato”.
giustissimo! penso che se vogliamo che il nostro futuro sia migliore non resti altro che informarsi e così capire e scegliere… insomma smettete di votare sua eccellenza grandiosissima emminenza Silvio B. (che poi B può anche essere Banana)
si sono con te