Di Paolo Esposito
L’impressione comune di chi vive nell’ormai noto agro aversano è che da una settimana il numero dei posti di blocco dell’esercito, carabinieri e guardia di finanza sia man mano diminuito. E’ come se, dopo il clamore iniziale e i controlli più serrati delle forze dell’ordine, tutto si stia dissolvendo in una bolla di sapone, almeno limitatamente all’invio dell’esercito in zona. Se fino a una decina di giorni fa era molto facile imbattersi in posti di blocco mobili in tutto il territorio dell’agro aversano, tra Aversa e dintorni, sembra che almeno in questi giorni si stiano concentrando solo nella zona tra Casapesenna, Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. La sensazione è stata confermata da chi vive proprio in questi paesi, ma non se ne capisce il motivo. O meglio ci si augura che quella dell’invio dell’esercito non sia stata soltanto una risposta diciamo “mediatica” ai recenti fatti di camorra. L’invio dell’esercito in Terra di Lavoro ha rappresentato senz’altro un punto di partenza, ma, come ho scritto anche altrove su CaffèNews, non vorrei che fosse solo un’operazione di facciata di chi, complice l’attenzione dei media molto meno pressante in questi giorni, stia pensando di ridurre i controlli su tutto il territorio. Di chi sembra ritenere di riuscire a risolvere il problema nell’arco di tre mesi, a dicembre infatti l’esercito dovrebbe andare via. Questa terra merita tutt’altro che essere presa in giro per una manciata di consensi mediatici e politici! Fatto sta che ieri notte di ritorno a casa e passando per la piazza principale di Casapesenna sono stato fermato dall’esercito, ero in compagnia del buon amico Armando,
compagno d’avventura! La sensazione che si ha notando in lontanza un posto di blocco in perfetto stile Iraq in una piazza pressoché deserta è a metà tra quella di sentirsi più sicuri e quella di sentirsi presi in giro. Presi in giro perché, e speriamo di sbagliarci, il nostro buon fiuto da cittadini di questa terra ci dice che sin dai primi minuti dall’installazione di quel posto di blocco chi doveva sapere di non passare di lì aveva già saputo. Il dispiegamento dell’esercito era davvero impressionante, ma non è che vi abbia dato peso più di tanto perché già ne avevo visti di diversi. Un militare in mimetica armato ad ogni angolo della piazza, qualcuno appostato dietro degli alberi. Una camionetta dell’esercito e un’auto dei carabinieri al centro ed il tempo di notare l’assetto totale mi vedo spuntare inevitabilmente, visto che non erano poi in molti a passare di lì, la paletta di un carabiniere. Accosto e il carabiniere, l’unico dal chiaro accento locale, inizia a scrutare con gli occhi all’interno della macchina e ci chiede: “Uagliù, mica tenit coccos sott ‘e seggiulin?”. Penso io, forse sarà l’orario, ma la domanda è alquanto ridicola. Se nascondessimo qualcosa sotto i sediolini non lo verremmo a dire certo a te. Io e il buon Armando siamo pronti a tutto, riferiamo di non avere nulla, ma ci diciamo comunque disposti a una perquisizione. Ci chiederà di lì a poco solo i documenti e dopo una serie di controlli e trascrizione di dati ci lascia andare. Ci allontaniamo dalla piazza col sorriso sulle labbra…



























































Hai ragione paolo, è tutto un fuoco di paglia. Sembra che si viva in una guerra civile per le nostre zone. Addirittura stamattina nel bar dove stavo so entrati 2 finanzieri e 4 della folgore. Che facce stupite le persone. Tutto si è fermato davvero. Sinceramente ringrazio questi ragazzi che stanno facendo una cosa per il nostro territorio, ma al tempo stesso mi chiedo fin quando durerà! Credo ancora per poco tempo. E’ assurdo. E come sempre chi ci va a finire sotto??? I bravi ragazzi! MAH! La camorra la dobbiamo combattere noi del territorio, e non gli altri. Lo stato siamo noi. E solo noi ne possiamo uscire alzando la testa e dire BASTA!
Be io sono già stato fermato una volta…e ormai ne incontro tutti i giorni di questi posti di blocco…PAOLO NON SOLO A CASAL DI PRINCIPE E DINTORNI ma ovunque,,a trentola ci sono tutti i giorni…ieri mattina al mio risveglioi affacciandomi al balcone ne ho trovato uno sotto casa, ogni giorno andando a prendere l’asse mediano vicino al jambo ne trovo uno..in un orario o in altro ma ci sono sempre così come spesso in altri punti di trentola e aversa…quindi ti dico che non è già tutto finito.
Per quanto rigurada il fatto che fermano solo gli “scemi” be’ mi sembra logico, xke se io porto un po d droga o armi certamente mando prima qualcuno a controllare che il percorso che devo fare sia libero e sicuro..ma forse come dire meglio di niente.
Paolooo ti dovevano arresta XD
A te e al tuo giro di prostituzione..
UN saluto al buon amico Armando, compagno ,direi, delle tue sventure hihi.
Un Saluto da Laky e Anto..
alla prox zauu
sarà ke nn avevano nessuno da fermare,paolino…anke perchè nn è ke potessi nascondere molto nella pafamobile hihi
Sarà a causa delle cattive amicizie (vedi Cinzia!) nelle zone calde della provincia…
ciao Paolo,comunque sono daccordo con te ma ti dico la cosa che mi ha meravigliato la settimana scorsa a Casapesenna(Caserta), mentre in piazza c’erano tanta presenza di forze dell’ordine in chiesa di Svolgevano lavori abusivi senza nessuna autorizzazione della Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici.La ditta che scavava nella navata centrale della chiesa ha rinvenuto alcuni reperti marmorei di epoca medioevale; ha rinvenuto notevole tombe antiche e un cimitero antichissimo sotterraneo, ma TUTTO E’ STATO RICOPERTO DI CEMENTO PER SEMPRE.
Questo per dire che la Camorra è anche questa nei nostri territori.
ciao